Bentornati sogni

Due anni fa ho toccato il fondo del pozzo della mia esistenza…era una depressione offuscata dalla necessità di alzarsi comunque per accompagnare e accudire un’altra vita e mostrare, in modo “menzoniero”, un sorriso a copertura di un’enorme muraglia schierata contro qualsiasi emozione  che potesse sfiorarmi…certo anche bella..quando si fa una scelta si deve accettare tutto ciò che ne consegue, nel bene e nel male.

Non si può cancellare la rabbia di trent’anni, è sufficiente gestirla.

Non si può combattere il pregiudizio, è sufficiente rimbalzarci sopra.

Non si può combattere la paura, è sufficiente accettarla.

Non si può evitare la morte, è sufficiente esserle strafottente.

Oggi mi realizzo ogni giorno e vedo comunque nuovi obiettivi.

Oggi ho ripreso a sognare!

Francesca.

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Ricerca dello stare bene

La ricerca di qualcuno che si prenda cura di te nasce da un turbamento infantile che è indistruttibile e cerca continuamente un riempimento. 

È una ricerca lecita e, se correttamente indirizzata, può portare alla completa donazione di sé all’altro…beato colui che riuscirà a conquistare una persona che sa donarsi in modo sano ed indipendente dai fattori terzi che non trattano l’emotività. 

È sufficiente amarsi…

Me medesima

Tristezza

Vorrei raccontare qualche pillola raccolta nelle tante terapie intraprese nella mia neanche tanto lunga vita…

La terapia per rialzarsi, per affrontare il casino del momento o di qualche momento un po’più indietro…vi dirò che purtroppo ne puoi provare tante di persone, di tipologie…Ma la tristezza va vissuta per essere superata, per apprezzare poi la felicità anche se di solito è la più sfuggente delle emozioni. 

Quindi tanto per capirci…sto vivendo un momento luuuuuuunnnnngggggoooo di tristezza, spezzato da qualche piccolo mattoncino di felicità…

L’obiettivo della mia vita è la serenità però…non la conosco, non è ancora mai passata a trovarmi ed è sempre scappata in caso tentassi di farle un saluto.

Forse non mi è dato incontrarla…fa niente, il nostro incontro lo lascerò in eredità. 

Bischerata

Profano di rabbia

Oggi scrivo con rabbia dolorosa che si radica veramente dentro me, rabbia per tutte le storie che mi sono state raccontate quando ero piccola, dice per proteggermi, in verità questa iperprotezione adesso mi causa delle vere e proprie devastazioni. 

Non racconterò al prossimo, tanto meno se ha un’età perfetta per l’assorbimento di nozioni, falsità, storielle date per vere. 

La religione ci ha scritto e ribadito che esiste qualcuno di superiore che gestisce e sistema ma quali sono i.criteri di questo ente? Se è superiore a tutti, cerebralmemte scrivendo, dovrebbe avere una corretta gestione per il benessere del mondo. 

Mi guardo intorno e vedo per lo più sofferenza perciò penso che se esiste qualcuno, in qualsiasi modo lo vogliamo chiamare, non può essere buono. Se esistesse quello cattivo non ci sarebbero nemmeno i momenti di felicità che a volte rintraccio stampati sui volti. 

Mi sa che non c’è veramente niente di là, neppure mamma. 

Conclusione della storiella: godetevi tutti gli attimi in essere e non preoccupatevi di troppo del giudizio altrui…pare che non ci sia davvero nessuno che si possa permettere di giudicare gli altri…

Slevin

Trapasso

Io e le mie amiche ci buttiamo in tutto senza pensarci troppo, senza giudicare estremamente il prossimo, verso la sola goduria di ogni attimo, con la coscienza resa limpida dalle prove assurde della vita. 

Ci buttiamo nel mare e nella corsa per rilasciare endorfine, negli sport estremi per testare la propria adrenalina, nel canto incontrollato per verificare le proprie capacità vocali. 

Io e le mie amiche scherziamo tutto il giorno tutti i giorni ma non prendiamo mai in giro nessuno quando si è nel vero stadio della vita, rispettiamo le anime vive. 

Caronte

Cogito ergo sum

Nella realtà quotidiana effettivamente incontro poche persone che apprezzano chi si mette in gioco, chi ragiona sulle cose e non ha paura di esporre il suo pensiero…

Mettiamo il referendum politico di cui si discute tanto adesso…credo che troppi si soffermano a dare il peso alla parte politica da cui proviene la proposta; probabilmente se chiediamo singolarmente alle persone quali siano i punti trattati e un ragionamento singolare per ognuno di essi, nessuno saprà dare una risposta esauriente.

Vorrei invitare ognuno a documentarsi accuratamente da fonti obiettive e a pensare ciò che apprezzerebbe nel suo mondo ideale, ciascuno il suo…come scriveva Sciascia (mica il primo scemo che incontri per la via). 

Francesca

 

Nostalgia

Vivo un periodo nostalgico…

Ricordo l’infanzia ma non ricordi specifici… ricordo l’inconsapevolezza che avevo in quell’epoca. 

Ho passato un grande periodo ad odiare quell’inconsapevolezza, quell’ingenuità con cui sono arrivata alla maggiore età e oltre, fino a fare scelte testarde e dettate puramente da un istinto infantile. 

Non è che un giorno ti svegli e razionalizzi le scelte passate; ascoltando ed osservando gli altri prendi consapevolezza di cosa davvero desideri nella vita. Se non è quello che hai tangibile e hai una buona volontà, decidi i tuoi nuovi obiettivi, mantenendo le responsabilità che hai raccolto nell’arco della vita. 

Nessuna scelta è giusta o sbagliata, bensì solo dettata da quello che sei e da chi ti ha accompagnato ad esserlo. 

Arriva il momento di camminare da soli, qualcuno lo fa andando in cammino, qualcuno lo fa chiudendosi nei suoi luoghi… io lo faccio nella mia immaginazione vasta ed incommensurabile, che mi porta spesso ad imbarazzi ed incomprensioni generali. 

Fieramente punto all’intoccabile onniscienza che mai alcuno può raggiungere in una sola vita; l’importante è la soddisfazione del percorso adottato per tale scopo. 

Narci